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Rbi: “Promozioni e Retrocessioni internazionali, svantaggio o vantaggio per al’Italrugby?”

A cura di Rugby Box Ita

WORLD NATIONS CHAMPIONSHIP E RIALLINEAMENTO CALENDARI
Il rieletto presidente di World Rugby,Bill Beaumont, ha affermato di star lavorando sulla creazione di un World Nations Championship in sostituzione dei classici test matches per quanto riguarda gli incontri internazionali. Questa competizione comprenderebbe tre leghe da dodici squadre ciascuna con un sistema di promozione e retrocessione.

Inizialmente le nazionali sarebbero divise in base al ranking. Quindi l’idea era di mettere nella fascia 1 le sei squadre del 6Nazioni(Inghilterra,Irlanda,Galles,Scozia,Francia,Italia) e le quattro del Rugby Championship(Nuova Zelanda,Sudafrica,Australia,Argentina),più Giappone e Fiji. A seguire nelle fasce 2 e 3 le altre, sempre seguendo l’ordine del ranking. Non è ancora stato specificato quante verranno promosse e retrocesse per lega. Se questa competizione dovesse prendere inizio,potrebbero cambiare in maniera radicale il calendario delle partite internazionali.

Infatti un altro obiettivo di Bill Beaumont,strettamente collegato al World Nations Championship, è il riallineamento dei calendari tra i due emisferi. Lo scopo finale sarebbe far giocare nelle stesse date le partite tra nazionali e club dei due diversi emisferi,facilitando l’organizzazione generale. Per ora le proposte sono quelle di posticipare il 6Nazioni di un mese,facendolo svolgere quindi tra marzo e aprile e nello stesso periodo giocare anche il Rugby Championship,magari aggiungendo anche il Giappone.

Inoltre si parla di posticipare la finestra internazionale di giugno/luglio a ottobre,unendola a quella di novembre,in modo da avere due mesi di fila per svolgere il World Nations Championship. Nonostante questi cambiamenti a livello organizzativo,questa nuova competizione darebbe sicuramente una nuova energia al rugby. Infatti da sempre il rugby è uno sport elitario,concentrato in poche zone geografiche del pianeta,consentendo poco spazio alle nazioni che vogliono emergere.

Questo è evidenziato dal sistema dei test matches,che permettono pochissime partite tra squadre di fasce diverse e anche dai tornei come 6Nazioni e Rugby Championship che non prevedono promozioni e retrocessioni. Queste poche possibilità di ascesa tolgono l’iniziativa e la volontà di migliorarsi e di investire nel rugby alle squadre delle fasce minori,rendendo il rugby stagnante. Invece questo World Nations Championship sarebbe un grande cambiamento per il rugby,darebbe la possibilità a squadre come Tonga,Samoa,Romania,Georgia,USA e molte altre di entrare nel rugby che conta.

Quindi le nazioni che vorranno emergere avranno finalmente la possibilità di farlo. In questo modo il rugby potrà diffondersi più facilmente in tutto il mondo e globalizzandosi porterà un interesse di più appassionati e tifosi e di conseguenza a più incassi.

Si potrebbe pensare che questa nuova competizione sarà uno svantaggio per il rugby italiano. Infatti con l’eventuale introduzione di un sistema di promozione/retrocessione,l’Italia sarebbe la squadra più a rischio per essere scalzata dalla fascia 1. Tuttavia può essere proprio quello che serve per migliorare il movimento. Purtroppo l’Italia è da tanti anni nel rugby di alto livello,ma nelle ultime stagioni non è più migliorata,finendo sempre in fondo alla classifica del 6Nazioni e non vincendo una partita nella competizione dal 2015. Complice sia il fatto che le avversarie siano di ottimo livello,ma anche che in qualche modo si senta appagata sapendo di non poter retrocedere. Invece una retrocessione in fascia 2 potrebbe far aprire gli occhi al movimento italiano,spingendo la federazione,i club e gli appassionati a colmare le lacune del rugby italiano per ridurre la distanza dalle grandi.

A cura di Rugby Box Ita

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